Copywriting tips: trovare le keyword con Google Suggest

Stanco di scrivere i tuoi contenuti a casaccio senza sfruttare i poteri della SEO? Vorresti che il tuo blog avesse più lettori? Allora questo articolo potrebbe fare al caso tuo. Oggi parliamo di ottimizzazione per i motori di ricerca e copywriting, due aspetti legati uno all’altro da uno stretto rapporto. Grazie alla scrittura di contenuti ottimizzati possiamo infatti scalare le classifiche (SERP) sui motori di ricerca e aumentare così in misura esponenziale la nostra visibilità in corrispondenza di determinate parole chiave. I fattori in gioco sono molteplici, ma proprio le keyword (o parole chiave appunto) rappresentano forse il punto ideale da cui partire per un lavoro all’altezza delle aspettative. Vediamo allora di approfondire uno dei tanti strumenti utilizzabili per una corretta ricerca delle keyword e quindi dei titoli dei nostri articoli, news e post.

SUGGERITORE AUTOMATICO DI GOOGLE: UN ALLEATO PREZIOSO

In un’epoca in cui abbondano sofisticati strumenti di ricerca e analisi delle keyword, parlare di Google Suggest sembra fuorviante. Eppure questo strumento costituisce un prezioso (e sottovalutato) alleato per copywriter, blogger e non solo. La funzione automatica di Google Suggest è infatti quella di segnalare all’utente le combinazioni migliori, ovvero quelle keyword e keyphrase che vengono cercate di più dagli utenti. Per farlo, Google Suggest si basa sui dati in memoria, restituendo i completamenti corrispondenti a un certo input. Ecco un esempio ottenuto digitando “coltivare pomodori”:

 

Se gestiamo un blog di agricoltura o se dobbiamo aggiornare la sezione news del sito di un vivaio, ecco che visualizzare un elenco del genere potrebbe tornarci molto utile. “Coltivare pomodori senza acqua”, ad esempio, sembra già un titolo potenzialmente valido. Basterà arricchirlo et voilà, il titolo con keyword è fatto: “5 consigli per coltivare pomodori senza acqua” oppure “Come coltivare pomodori senza acqua in terrazzo e balcone”.

LA CONTROPROVA DEI COMPETITOR POSIZIONATI SU GOOGLE

Va da sé che potremmo non essere i primi a sfruttare una combinazione del genere. Bisogna allora verificare che la concorrenza non sia eccessiva (o imbattibile) con la cosiddetta controprova. In pratica non si fa altro che scegliere il completamento di Google Suggest e controllare i primi 7-8 risultati (fino dove ha senso tentare di posizionarsi). Gli scenari principali sono tre:

1) pochi o nessun risultato ottimizzato: ci sono risultati ma nessuno ha ancora trattato il tema in ottica SEO

2) tanti risultati di portali e siti poco autorevoli: ci sono risultati, molti dei quali ottimizzati, ma pochi o nessuno di questi proviene da fonti autorevoli

3) tanti risultati di portali e siti autorevoli: ci sono risultati, molti dei quali ottimizzati, tutti provenienti da fonti autorevoli (LaRepubblica, Giallo Zafferano, Wired, Greenme, Ilfattoquotidiano, ecc).

I primi due casi ci autorizzano a procedere con relativa sicurezza nell’elaborazione del nostro contenuto: se non abbiamo concorrenti o se abbiamo concorrenti deboli, le probabili di ottenere un posizionamento aumentano. Ma possiamo andare oltre e cercare di fare ancora meglio: ecco come!

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AFFINARE LA RICERCA (ANCORA) SU GOOGLE SUGGEST

Se le prima parole suggerite da Google sulla base della nostra intuizione (vogliamo parlare del tale argomento) non ci soddisfano perché già trattate da altri o perché non abbastanza interessanti (o per qualunque altro motivo), allora dovremo provare con un secondo check. Il consiglio è quello di tornare su Google Suggest e affinare la ricerca. Come? Semplice: aggiungendo alla combinazione precedente le singole lettere dell’alfabeto, partendo dalla “a” fino ad arrivare alla “z”. Ogni lettera ci svelerà nuove ulteriori combinazioni, e cioè nuove ulteriori keyword e keywphrase da sfruttare. Nello screenshot di seguito abbiamo provato con la lettera “b”, scoprendo alcune combinazioni da considerare, come “coltivare pomodori in bottiglia” o “coltivare pomodori e basilico”. Se sono suggerite da Google vuol dire che la gente cerca queste combinazioni, e se la gente cerca queste combinazioni… bè, buon per noi che andremo a scriverci a riguardo!

Google Suggest è solo uno degli strumenti che puoi utilizzare GRATIS a tuo favore nel lavoro di copywriting e blogging.

 

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Autore: Roberto Zambon

Copywriter a tempo pieno dal 2011, Roberto ha lavorato come content manager e blogger per conto di aziende nazionali e internazionali tra cui Leroy Marlen, Hertz  Autonoleggio e Campanda.
Dal  2015 ha creato il corso L’et’s Copy, che in pochi anni ha formato centinaia di aspiranti copywriter grazie a una modalità di formazione e-learning veloce e pratica. Alterna l’attività lavorativa con la gestione di un blog di viaggio personale.

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