Smart City, le città intelligenti

08 novembre 2015 on Marketing by amministratore

La Città Intelligente (SmartCity) è un insieme di strategie di pianificazione urbanistica che mirano ad ottimizzare e innovare i servizi pubblici, così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città con il materiale umano, intellettuale e sociale di chi le abita. E ciò grazie all’impiego diffuso delle nuove tecnologie legate a comunicazione, mobilità, ambiente ed efficienza energetica, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni.
Una città può essere definita Smart City quando gli investimenti in infrastrutture di comunicazione, tradizionali (trasporti) e moderne (ICT), riferite al capitale umano e sociale, assicurano uno sviluppo economico sostenibile e un’altra qualità della vita, una gestione sapiente delle risorse naturali, attraverso l’impegno e l’azione partecipativa. Il concetto di Smart City è basato essenzialmente sull’efficienza, che a sua volta è basata sulla gestione manageriale, l’integrazione delle ICT e la partecipazione attiva dei cittadini. Ciò implica un nuovo sistema di governance con il coinvolgimento autentico del cittadino nella politica pubblica. Le Smart Cities possono essere classificate secondo 6 dimensioni principali:
- economia
- mobilità
- ambiente
- persone
- vita
- governance (intelligenti).
E’ cruciale il fatto che esse siano definite dal loro livello di innovazione e dalla loro capacità di risolvere i problemi. L’intelligenza (smart) sta nella capacità di risolvere i problemi delle comunità ed è legata all’uso delle tecnologie a tale scopo.
Le infrastrutture
La definizione di Smart City è centrata sull’utilizzo di infrastrutture di rete per migliorare l’efficienza economica e politica e consentire lo sviluppo sociale, culturale e urbano, in cui il termine infrastruttura indica i servizi alle imprese e alle abitazioni, per il tempo libero, la qualità della vita e le ICT. Essa porta in primo piano l’idea di una città cablata come il modello di sviluppo principale della connettività e come fonte di sviluppo. Nella ricerca di Richard Florida, lo studioso americano che si occupa di creatività e rigenerazione urbana, l’idea di base è che le professioni creative sono in crescita e che le imprese ora si orientano ad attrarre il “creativo”. Mentre la presenza di una forza lavoro creativa e qualificata non garantisce necessariamente performance urbane, in un’economia sempre più globalizzata e ad alta intensità di conoscenza, questi fattori determinano sempre il successo delle città.
(Fonte: estratto dall’articolo AdV di Albino Ponchio)
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