Sharing Society: condividere per poter essere

10 agosto 2017 on Attualità by amministratore

La famosa locuzione di Cartesio "Cogito ergo sum" oggi può essere benissimo tradotta con "condivido, quindi sono". Oggi nella c.d. economia collaborativa o "sharing economy", la filosofia usa e getta lascia il posto ai concetti di "share" e "re-use".

La condivisione dei beni e dei servizi tra utenti è diventato un vero e proprio stile di vita dal carattere innovativo. Infatti, oggi, i c.d. Millenials i veri protagonisti della "sharing society", se possono, preferiscono non comprare, ma condividere, Così, negli ultimi anni, nel gergo quotidiano sono entrati termini come "home sharing", car pooling", "bike e car sharing" e "social eating". Riuso, riutilizzo, condivisione sono le parole chiave di una nuova visione dell'economia, all'interno della quale i consumatori mettono a disposizione le proprie competenze, tempo, beni e conoscenze per la creazione di legami virtuosi che si basano sull'utilizzo della tecnologia in modo relazionale. Basta citare alcuni esempi di piattaforme collaborative di successo:

BlaBlaCar:
i
l social network dei passaggi in auto, un sito italiano per la condivisione delle vetture con oltre 30 milioni di utenti iscritti e oltre 10 milioni di viaggiatori ogni trimestre.

Airbnb:
una community che permette a chi ha una o più camere disponibili nella propria abitazione di affittarle ai viaggiatori che vogliono conoscere una determinata città ed è un modo di viaggiare molto più ecoomico e "social" della classica sistemazione in hotel.

Gnammo:
la piattaforma che con il social eating offre la possibilità di organizzare pranzi o cene in casa o in altre location.

 

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