Come tutelarsi da chi copia le tue idee

03 dicembre 2015 on Marketing by amministratore

Da che mondo è mondo il furto di idee è sempre esistito. Oggi più che mai, tuttavia, le occasioni che fanno l'uomo ladro si sono moltiplicate e i copioni, di conseguenza, sembrano aumentati a dismisura. Non appena si ha un progetto in mente o subito dopo aver creato un nuovo logo, ecco che sorge spontanea la fatidica domanda: come posso evitare che qualcuno lo copi? Diciamo subito, a malincuore, che le misure preventive non esistono, o meglio, esistono ma non danno alcuna garanzia, un po' come accade con l'auto o i beni custoditi in casa. Anche se installiamo l'antifurto di ultima generazione e adottiamo tutte le precauzioni del caso, non è detto che prima o poi non si presenti una squadra di ladri ben organizzata.

 

Certo è che fare qualcosa e meglio che non fare nulla. La soluzione più diffusa per chi non vuole starsene con le mani in mano è il copyright, ovvero il deposito e l'archiviazione di una creazione dell'intelletto presso un ente autorizzato. Le creazioni spaziano dal romanzo alla canzone, dal logo al payoff, dal libro di poesie alla tesi di laurea. È chiaro che prima di intraprendere questa strada dobbiamo chiederci se il rischio di plagio sia davvero concreto. Lo è ad esempio per gli articoli e i post del blog, tra le creazioni più rubate (ma sarebbe più corretto dire duplicate) del momento. Gli strumenti preventivi in questo caso sono molteplici. I due servizi più utilizzati sono Copyscape e Copygator,  entrambi sviluppati con il preciso intento di “scoprire chi copia i tuoi contenuti”. Validissimo è anche DMCA, che offre un pacchetto professionale per la rimozione di contenuti duplicati dai siti copioni. E per quanto riguarda immagini e grafiche?

WATERMARK, IL TRUCCO PER DIMOSTRARE L'ORIGINE DI UN FILE

Tutto ciò che rientra nell'ambito del web design (loghi, sfondi, header, fotografie rielaborate, rendering, ecc) può essere tutelato tramite l'inclusione di informazioni sul legittimo proprietario di quel file. Queste informazioni prendono il nome di watermark e costituiscono un deterrente (se manifeste come nelle immagini dei content marketplace) o comunque un valido sistema per poter dimostrare, a furto avvenuto, l'originalità dell'opera. Nel watermark possiamo includere fra le altre cose il nome dell'autore, la data di creazione del file, il sito web di provenienza e altro ancora, o in sovraimpressione o in forma nascosta. A ciascuno la scelta che fa per lui: che la lotta ai copioni abbia inizio!

Share on FacebookShare on LinkedInTweet about this on TwitterShare on Google+
No Comments Yet

Leave a Comment