Il concetto di Bio-Living esprime questo nuovo rapporto che la natura sta assumendo con il consumo, gli stili di vita e l'offerta di imprese produttrici e distributrici. La natura diventa sempre più protagonista nella comunicazione pubblicitaria: viene valorizzata la campagna, soprattutto in sinergia con la produzione locale-artigianale, nell'ottica di una Sostenibilità, intesa come ambiente da mantenere e proteggere.

Questa evoluzione risiede in dinamiche che si sono radicalizzate negli ultimi anni:

  • un orientamento sempre più marcato al mantenimento della salute da parte dei consumatori;
  • l'esigenza di un uso più efficiente delle risorse;
  • la ricerca di materie prime e di approvvigionamento energetico sostitutive rispetto a quelle attuali;
  • la necessità di un minore impatto sull'ambiente e una conseguente riduzione dei costi

Le tendenze nel comparto del food hanno intrapreso percorsi interessanti, le tendenze vegetariane e vegane spingono alla sostituzione della carne con alimenti vegetali. La sfida dei produttori è quella di preservare la struttura sensoriale (estetica e gustativa) dei prodotti a base di carne, pur garantendo ingredienti vegetali: la "meatless meat" è carne che appare, che sa di carne ma è fatta di soia.

Nell'ambito del tessile e dell'abbigliamento, c'è la tendenza all'uso di materiali naturali poco convenzionali: fibre di latte, bambù, ortiche e altre piante urticanti che si integrano ai materiali naturali o Bio già consueti, come il cotone. Nel settore del fashion questa tendenza si sta inserendo in nuovi modelli di business che connettono il Bio con la produzione locale e l'idea della rete tra produttori. Slow Fashion significa etica nella produzione, nei valori, nel contenuto dei prodotti. Chi fa Slow Fashion fa prodotti a Km Zero, un meccanismo che arricchisce il territorio locale.

Tra i trend salutistici nature-oriented spicca il BareFoot o Earthing, che valorizza il contatto del piede con la terra: da moda rinnovata nello star system, sta diventando un movimento sportivo e culturale in senso lato. I vantaggi: minore dispendio energetico, liberazione del naturale movimento del piede, agevolazione dell'appoggio dell'avant-piede, dominuzione del rischio di artrite, benessere cerebrale, lotta ai radicali liberi.
Il movimento del guerriglia gardening che passa dalla sistemazione di pezzi di aree urbane in ottica di orti a ciclo corto: produzione-consumo-vendita dei prodotti vegetali. Un esempio il Prinzessinen Garten, un orto pubblico in pieno centro che integra coffee shop, l'offerta di piatti con i prodotti coltivati, una biblioteca con testi di ecologia e giardinaggio, un punto vendita di sementi per il giardinaggio domestico. La bio-mimicry è la disciplina che studia le idee migliori della natura e ne imita l'architettura e i processi per risolvere i problemi umani.

In sintesi il Bio-Living è la natura che entra nei prodotti ispirandone i processi produttivi.

(fonte: articolo sulla rivista ADV)

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